sabato 22 novembre 2014

Le lingue d’oc: la libertà di esprimersi a “ nosto modo “ nella pubblica amministrazione - Il Comune di Frabosa Sottana tra i promotori dell'iniziativa



E’ difficile per noi immaginare di poter tranquillamente parlare la propria lingua madre ad uno sportello pubblico o con un funzionario della pubblica amministrazione. Oggi forse un po’ meno, ma quante volte anche in Comuni di una certa importanza mi è capitato di esprimermi tranquillamente in piemontese e quante volte ancora oggi mi capita, e non vi nego con soddisfazione,  colloquiare tranquillamente a “nosto modo “ con gli impiegati e i funzionari dei tanti Comuni delle nostre valli. Quante volte mi è capitato anche negli uffici del Comune di Cuneo o in quelli dell’Amministrazione Provinciale parlare con piacere in lingua piemontese o in lingua d’oc . Ti senti quasi a casa tua quando al telefono con i sindaci delle nostre valli magari involontariamente ti esprimi inizialmente in italiano mentre dall’altra parte ti dicono “ Nousiàuti parlen a nosto modo “ . Potersi esprimere nella nostra lingua nei pubblici uffici oltre che essere una soddisfazione grande, ti permette spesso di superare quel distacco o quella diffidenza tra il pubblico ed il privato e sicuramente ti aiuta a creare maggior collaborazione e voglia di risolvere i problemi insieme.
Si tratta di cinque lezioni – conferenze di cui quattro si svolgeranno presso la sede della Provincia in via XX settembre 48 a Cuneo mentre la lezione del 29 novembre, proprio per la singolarità dell’argomento,  si terrà in Sancto Lucio nella sede storica dell’Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro dove più di 60 anni or sono è nata la prima scintilla di riscoperta della lingua d’oc
Tutte le lezioni – conferenza sono imperniate sull’uso della lingua madre nella pubblica amministrazione ma in collaborazione e concertazione con l’Amministrazione Comunale e i sette Comuni patner si è voluto dedicare una lezione – conferenza a due grandi poeti provenzali Frederì Mistral , premio Nobel per la letteratura con il poema Mireio e Sergio Arneodo, fondatore di Coumboscuro che coraggiosamente più di 60 anni or sono un giorno disse ai suoi allievi “ Encuéi coumensé a escrive decò enté la lengo que vous a moustrà vosto maire” Da quella semplice frase partì la rinascita e la presa d’identità di tutto il mondo alpino, da quella semplice frase il popolo delle Alpi prese coscienza che il “ dialetto “ che parlavano comunemente in casa invece era una grande lingua che poteva vantarsi nientemeno di aver ottenuto un premio Nobel.
Il 29 novembre 2014 circa un anno dopo la morte di Sergio Arneodo vogliamo trovarci proprio nella sua scuola, dove è iniziata questa straordinaria avventura, dove per la prima volta i “ fiét de Coumboscuro “ hanno iniziato a scrivere “ a nosto modo “.
Ci saranno gli alunni dell’Escolo che oggi arrivano non solo da Coumboscuro ma da più parti della Provincia di Cuneo ci saremo tutti noi amici e appassionati della nostra lingua e saranno proprio amici anche di lingua piemontese coloro che relazioneranno e leggeranno le poesie di Sergio Arneodo e di Frederì Mistral.
 La prima lezione – conferenza si terrà quindi giovedì 27 novembre a Cuneo presso la sede della Provincia in via xx settembre 48 dalle ore 16,30 alle ore 18,30 e sarà tenuta dalla professoressa Valentina Porcellana dell’Università di Torino.

Il corso Le lingue d’oc: la libertà di esprimersi a “ nosto modo “ nella pubblica amministrazione  è organizzato dall’Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro su incarico della Provincia di Cuneo e dei sette comuni partner nel progetto ossia Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Roccaforte Mondovì, Entracque, Marmora, Casteldelfino, Sanfront con la collaborazione e supervisione della Regione Piemonte e grazie al finanziamento concesso dalla legge 482/99 Presidenza del Consiglio dei Ministri

giovedì 6 novembre 2014

ALP CAMPUS GIOVANI - Cerimonia di premiazione delle migliori idee progettuali



ALP – CAMPUS GIOVANI


SANFRONT 09/11/2014
Nell’ambito della Festa delle Associazioni di Volontariato
ore 9.30 Inaugurazione Mostra Fotografica presso l’Ex Cinema Comunale
ore 10.30 – 18.00 Castagnata con la partecipazione di gruppi e danza tradizionale “Balerin del Bal Veij”, “Amis del Cher”, “Amis di Bric” e “Dansaires de Coumboscuro”
DAL 08 al 17/11/2014 MOSTRA FOTOGRAFICA ITINERANTE presso la Sala del Consiglio del Comune di Sanfront con apertura al pubblico nei seguenti orari: domenica 9 novembre dalle ore 15 alle 18; durante la settimana aperta negli orari di apertura del Comune.

07/12/2014 - “Festa ‘dla Madonna das cuiette” - dalle 10.00 alle 23.00 - nelle strade di Entracque  comprende una degustazione itinerante a base di prodotti tipici locali (con una particolare attenzione per le “cujette”, i  tradizionali gnocchi di patate) accompagnata da esibizioni di artisti di strada, dall’allestimento di piccoli spettacoli/attrazioni per i bambini e da un concerto finale
DAL 30/11/2014 AL 14/12/2014 MOSTRA FOTOGRAFICA ITINERANTE presso il Salone Parrocchiale sito in vicolo Caire con orario di apertura 15,00 -18,00

27/12/2014  -  LA VIA’, un’antica Veglia di Natale – ore 20,00 GalaPalace – Frabosa Sottana
A cura dell’Associazione Turistica Mondolè di Frabosa Sottana in collaborazione con Associazione culturale San Sebastiano, Associazione culturale I Mondaj, Associazione culturale San Biagio, Associazione culturale Artusin, con il patrocinio e coordinamento del Comune di Frabosa Sottana.

DAL 22/12/2014 AL 06/01/2015 MOSTRA FOTOGRAFICA ITINERANTE presso i locali della Confraternita San Giovanni Bonaventura –  P.zza Canonico Bologna- Frabosa Sottana. La mostra rispetterà il seguente orario di apertura al pubblico: 15,30-17,30 nei giorni festivi; 15,00-18,00 il 27/12/2014.  Per visite  su prenotazione:  09,00-12,00  e  15,00-18,00  escluse le festività (Le  prenotazioni sono da effettuarsi  presso l’Infopoint Mondolè (+39 0174-244481)

Cerimonia di Premiazione delle migliori idee progettuali CUNEO Venerdì 28 novembre 2014 ore 21.00  Sala  “B” del Centro Incontri della Provincia

Suoni e musiche delle Alpi: Orchestra Antiche Contrade
André Gabriél “il principe del galoubet”
Mostra Fotografica presso la “Sala Meinero” dalle ore 17.00 alle 23.00

giovedì 28 agosto 2014

Frabosa Sottana - Sabato 30 agosto presso il campo della Confraternita "Gli Arcieri della Savoia antica"




Organizzato dall'Associazione Turistica Pro Loco di Frabosa Sottana sabato 30 agosto 2014 presso il campo della Confraternita, avrà luogo l'esibizione del gruppo "Arcieri della Savoia antica" a partire dalle ore 10,30. Il programma prevede l'interpretazione della vita delle compagnie di arcieri medievali, con particolare riferimento al XIII secolo, riproponendo le esercitazioni belliche, la ricostruzione delle armi e dell'abbigliamento. Storia dell'arco nel corso dei secoli, il suo uso nelle battaglie e nella caccia, i legni usati, la tecnica del tiro istintivo; tiro da battaglia in vari tipi di schieramento; prove di velocità e di precisione di tiro fra gli arcieri; sessioni di scuola di tiro con l'arco. Seguirà alle ore 18,30 la Merenda Sinoira con degustazione di ricette Medievali.


Il gruppo Arcieri della Savoia Antica ha sede e nasce a Torino nel 1997.
I membri fondatori hanno partecipato nel corso di questi anni a numerose manifestazioni in tutta Italia acquisendo una vasta esperienza nell’ambito delle rievocazioni storiche tanto da fondare la Corporazione Arcieri Storici Medievali, una federazione composta da alcune centinaia di iscritti che ha riunito, sotto un unico stendardo, vari gruppi di arcieri storici sparsi lungo tutto lo stivale allo scopo di promuovere, creando sinergie, l’arcieria medievale in tutti i suoi aspetti.





giovedì 21 agosto 2014


Si è svolta sabato 16 agosto nei locali della Confraternita di Frabosa Sottana la Conferenza sul Progetto EthWAL tenuta dal Professor Francesco Carrer del dipartimento di archeologia della University of York (Regno Unito) organizzata da Gianni Dulbecco (frabosasottana.com) in collaborazione con il Comune di Frabosa Sottana. Il progetto finanziato dalla Comunità Europea, riguarda lo studio delle strutture pastorali di alta quota di due aree campione delle Alpi Occidentali, la Valle Maudagna e la Valle de Freissinieres (Hautes-Alpes, Francia). Le ricerche si sono concentrate su tre tipi di evidenze: le capanne pastorali tradizionali (i casot) in pietra a secco ancora in parte utilizzate, le aree di pascolo selezionate dai pastori per stabulare gli animali (i gias), le strutture semiinterrate in muratura utilizzate per conservare e stagionare i formaggi (le selle). Il metoto utlizzato è sia antropologico che archeologico, da una parte infatti vengono intervistati i pastori locali per comprendere le strategie di uso delle alte quote, dall'altra invece vengono studiate in maniera approfondita le strutture, la loro architettura ed i loro spazi interni. La conferenza, seguita da un pubblico numeroso ed attento, ha visto la partecipazione del Vice Sindaco di Frabosa Sottana Dr. Jacopo Denina e da altri componenti il Consiglio Comunale. Al termine della illustrazione del Prof. Carrer,  sono state poste numerose ed interessanti domande alle quali il relatore ha risposto con termini di facile comprensione per tutti. Al termine della serata, dopo la consegna di una pergamena ricordo a Francesco Carrer, c'è stato l'impegno di tenere la prossima estate una seconda conferenza che illustrerà i risultati degli scavi effettuati quest'anno che verranno elaborati nei laboratori dell'Università di York nei prossimi mesi. Di seguito un riassunto delle slide della presentazione della conferenza.

Etnoarcheologia dei paesaggi di alta quota delle Alpi occidentali.

L'etno-archeologia è lo studio etnografico legato all'archeologia. In cosa consiste l’etnografia? L’etnografia dal greco etnos (popolo) e grapho (scrivo) letteralmente “descrizione del popolo”  è il metodo con cui operano le ricerche sul campo delle scienze etno-antropologicheFare etnografia significa recarsi tra coloro che si vuole studiare per un certo periodo di tempo, ed utilizzare alcune tecniche di ricerca (come l’osservazione e l’intervista) allo scopo di collezionare un insieme di dati che poi vanno interpretati.

La Val Maudagna presa in esame per il Progetto EthWAL


Nel caso dei paesaggi di alta quota ci si avvale di due strumenti di lavoro: le interviste ai malgari e la ricerca in archivi, biblioteche, comuni di documenti storici che aiutano l’archeologo nella successiva fase di scavo. Nel luglio del 2013 il Prof. Francesco Carrer del dipartimento di archeologia della University of York (Regno Unito) ha iniziato la ricognizione della zona presa in esame, (la Val Maudagna) avvalendosi di quattro strumenti fondamentali per l’investigazione: la bussola, il gps, il registratore e la macchina fotografica. La bussola ovviamente serve per l’orientamento, il GPS è un sistema di posizionamento e navigazione satellitare che attraverso una rete satellitare fornisce ad un terminale mobile o ricevitore GPS informazioni sulle sue coordinate geografiche ed orario in ogni condizione meteo. La localizzazione avviene tramite la trasmissione di un segnale radio da parte di ciascun satellite e l’elaborazione dei segnali ricevuti da parte del ricevitore.
Il registratore è utile quando individuato un insediamento, se ne devono descrivere nell’immediato le caratteristiche quali la lunghezza, larghezza, dimensione in altezza ed altre notizie utili che assieme agli scatti fotografici consentiranno in un secondo tempo di studiare meglio il sito in questione. La fase successiva archeologica riguarda lo scavo vero e proprio dell’insediamento. Il Progetto Ethwal, finanziato dalla Comunità europea e portato avanti dall’Università di York, indaga su due aree distinte delle Alpi Occidentali, la Val Maudagna nel territorio di Frabosa Sottana, ma non solo, e la Vallèe de Freissinieres nel dipartimento francese delle Hautes Alpes nei pressi di Briancon. 

Le due valli prese in esame dal Progetto EthWAL

Due immagini di casot: il alto casot ancora ben conservati, in basso
ruderi in pietra a secco. Sono stati censiti dal Prof. Carrer in Valle
Maudagna circa ottanta insediamenti



Cosa studia questo progetto? Il progetto studia i casot dei pastori in alta quota, che venivano e vengono ancora oggi utilizzati durante il periodo estivo (giugno-fine settembre). Perché proprio in Val Maudagna si è concentrata la ricerca? Tutto nasce da un opuscolo realizzato dal Dottor Giovanni Comino ex Sindaco di Frabosa Sottana, quando a  capo del servizio veterinario dell’asl di Cuneo realizzò il libretto dal titolo “Caseificare in alpeggio: si può? Una tradizione tra passato, presente e futuro”. Il volume venne mostrato al Prof. Carrer il quale vedendo alcune immagini dei casot, rimase stupito di come alcuni di loro si erano conservati in maniera ottimale rispetto ad altre zone alpine, e nel 2012 presentò appunto un progetto di ricerca che venne autorizzato. Cos’è un casot? Molte persone andando in alta montagna  li avranno visti, ma sicuramente la gran parte non conosce l’utilizzo passato, presente e futuro di tali insediamenti. Nell’estate del 2013 il Prof. Carrer nel corso di due campagne in luglio e agosto, riuscì nella zona della Balma a censire circa ottanta casot, alcuni ancora utilizzati o abbandonati da pochi anni, altri solamente ruderi di pietra. Lo scavo dell’estate 2014 si è concentrato per oltre una settimana su di un casot situato al di sotto del lago della Brignola, posto vicino ad una fontana, in una posizione ottima.



A questo punto sorge spontanea da parte di molti la domanda: perché studiare i casot?
Per diversi motivi:
-          per ricostruire la storia
-          per capire meglio la storia (antica e moderna) della pastorizia
-          per capire perché sono stati costruiti e utilizzati
-          per capire meglio la storia (antica e moderna) dei paesaggi alpini
-    il quinto motivo, perché sono un patrimonio da preservare, che può essere uno strumento di valorizzazione turistica del territorio.

Come si studiano i casot?
Si inzia con il lavoro di censimento e catalogazione perlustrando l’intera zona in questo caso l’intera Val Maudagna. Facendo ricerche su documenti e libri in archivi e biblioteche. Realizzando interviste con coloro che utilizzano o hanno in passato utilizzato tali strutture, i pastori e i malgari, partendo dai giovani per arrivare agli anziani che hanno una memoria storica ovviamente più lunga che può arrivare attraverso le testimonianze dei loro padri anche ad oltre cento anni indietro.
La fase successiva è quella dei rilievi topografici che viene effettuata con strumenti familiari ai geometri come la stazione totale. In seguito si passa aiI campionamenti e per finire lo scavo archeologico. Tutti i dati raccolti in estate vengono rielaborati nella stagione invernale in università, compiendo analisi statistiche e analisi di laboratorio. I primi risultati di questa ricerca hanno consentito di censire oltre 80 insediamenti nella zona circostante il Rifugio Balma, ma sicuramente i casot erano un tempo molti di più.
I casot sono sopravvissuti fino ai nostri giorni (alcuni insediamenti sono risalenti ad oltre tre secoli fa), sono elementi caratteristici del paesaggio montano locale, si collocano al confine tra archeologia, storia e etnografia, sono di grande interesse per la ricerca scientifica, un patrimonio da proteggere e valorizzare e di potenziale interesse turistico.


Nelle due foto l'interno di un casot perfettamente conservato


Quali sono le ricadute sul territorio? Conferenze come quella tenuta il 16 agosto 2014 a Frabosa Sottana, con la presentazione  del progetto e dei primi risultati, articoli su internet, sulla stampa, su riviste scientifiche, ma la novità consiste nella ricaduta turistica  con la valorizzazione attraverso volantini informativi ed opuscoli. Il turista ha già a disposizione i numerosi sentieri che passano attraverso i casot, quindi non resta che sfruttare questa potenzialità per il futuro.



La consegna della pergamena ricordo da dx Gianni Dulbecco
(frabosasottana.com) organizzatore della conferenza, al centro
il Prof. Francesco Carrer e a sx il Vice Sindaco Jacopo Denina

giovedì 19 giugno 2014

Rinnovato il consiglio direttivo della Pro Loco Frabosa Sottana: Paolo Voarino eletto nuovo Presidente

Foto ufficiale della Pro Loco Frabosa Sottana assieme al Sindaco
Adriano Bertolino e al Presidente uscente Riccardo Griseri. Una
squadra giovane, con molta grinta e tanta voglia di fare.



 A seguito delle dimissioni presentate da Riccardo Griseri dalla carica di Presidente della Pro Loco di Frabosa Sottana a causa dell'incompatibilità delle cariche, essendo stato eletto alle elezioni amministrative del maggio scorso Consigliere Comunale, si è proceduto nei giorni scorsi al rinnovo del consiglio. Paolo Voarino, da parecchi anni alla Pro Loco in qualità di Vice Presidente, è stato eletto al timone dell'associazione. Di seguito il nuovo direttivo:

Presidente (come già detto): Paolo Voarino
Vice-Presidenti: Sergio Peirano e Matteo Catalano
Segretario e responsabile ufficio stampa: Alessandro Nidi
Tesoriere: Federica Baracco

La Pro Loco si avvarrà di una sinergia con l'Amministrazione Comunale e con il nuovo sindaco
Adriano Bertolino, senza dimenticare le collaborazioni con l'Infopoint Mondolè, con il Palasagra e con le innumerevoli associazioni che operano sul nostro territorio.

mercoledì 18 giugno 2014

Balli caraibici giovedi 19 giugno al Palasagra di Frabosa Sottana

Il Palasagra di Frabosa Sottana



Dopo la scoppiettante riapertura del 12 giugno, al Palasagra di Frabosa Sottana sono previsti due nuovi appuntamenti organizzati dal Comune. Giovedì 19 giugno, dopo l'apericena delle 19,30 si terrà una serata di balli caraibici con l'intervento dell'insegnante di danza di Mondovì Carla Peirone (foto).

La serata Latina, in linea con i mondiali in Brasile, sarà seguita il giorno successivo (venerdì 20), dalla visione sul maxischermo del Palasagra (ore 18) della partita Italia - Costarica (ingresso libero). A seguire, dopo l'incontro, sarà possibile partecipare ad una cena, organizzata dai gestori Bicio ed Angela.

Per informazioni o prenotazioni alla cena delle 20,30, telefonare al numero 3497519492 oppure via mail a: angy_regis@libero.it

lunedì 9 giugno 2014

Frabosa Sottana - Riapre il Palasagra. Inaugurazione giovedi 12 giugno ore 18,30




Nuovi gestione e nuove iniziative al "Palasagra"

Riapre i battenti per l'estate, rinnovato nello spirito e nelle iniziative, il Palasagra di Frabosa Sottana, la cui conduzione è stata affidata dal Comune ad un nuovo ed energico gruppo di gestori, tutti frabosani "doc".
L'inaugurazione è prevista per giovedì 12 giugno alle 18,30, in concomitanza con la partita di esordio dei mondiali di Calcio del Brasile (ore 22: Brasile - Croazia). Infatti, una delle novità del Palasagra di Frabosa Sottana - fortemente voluta e caldeggiata dal Comune - è stata proprio l'installazione di un maxischermo sul quale verranno trasmessi buona parte degli incontri del Mundial.

Fornito di bar interno in grado di soddisfare manifestazioni di ogni genere (è il punto focale dell'annuale rinomata "Sagra della Castagna"), il Palasagra è uno dei fiori all'occhiello del Comune monregalese che, nelle intenzioni del Sindaco Adriano Bertolino e dei nuovi gestori, deve ritornare ad essere il fulcro di un rinnovato spirito turistico di Sottana, nonché centro di incontro e socializzazione per giovani e meno giovani, con appuntamenti mirati per ogni fascia d'età.

La seconda manifestazione in calendario il 19 giugno è una serata di musica e danze latinoamericane, cui seguiranno, nel corso dei mesi estivi, altre occasioni per gli amanti del ballo. La calendarizzazione degli eventi non è stata ancora definita del tutto proprio perché la nuova gestione è divenuta operativa da pochissimo, tuttavia i programmi, una volta definiti, saranno di volta, in volta pubblicati sui social media, sulle testate cartacee ed on line della provincia di Cuneo e della Liguria.

Tra le anticipazioni, ancora con data da definire (persumibilmente verso la metà di agosto),  una rappresentazione teatrale curata dalla compagnia "Govi" di Genova, nonché la presenza del camp calcistico della Sampdoria e dei suoi calciatori in erba dal 22 al 26 giugno.


Per ulteriori informazioni e news sulle manifestazioni è possibile contattare la nuova gestione al numero 3663744655 oppure via mail a: angy_regis@libero.it